CRISIS MANAGEMENT


Se una issue ha il potenziale di impattare gradualmente sull'impresa fino a generare normative restrittive, eventi improvvisi possono mettere a repentaglio i risultati dell'impresa, se non mettere a rischio l'indipendenza o la sua stessa sopravvivenza. Un incidente, un atto doloso, un guasto meccanico o un errore umano, un attacco esterno possono creare una situazione di emergenza che può evolvere in modo drammatico.
La crisi può essere definita come un qualsiasi evento che richieda immediata azione per evitare un potenziale impatto negativo sull'azienda e/o i suoi interlocutori. Una crisi può compromettere irreparabilmente la reputazione dell'azienda, allontanare clienti e consumatori, generare una impietosa attenzione dei media e l'intervento delle autorità. L'azienda deve reagire con prontezza in una situazione completamente diversa dalle sue normali condizioni operative, in assenza di tutte le informazioni necessarie e sotto un severo esame dall'esterno.
Non vi è dubbio che per una impresa sia molto meglio prevenire che gestire una crisi, è altrettanto vero che le misure preventive possono ridurre la probabilità di una crisi, ma non possono cancellarne la possibilità. E una crisi può essere gestita in modo efficace solo se l'azienda si è preparata per tempo ad affrontare una tale situazione di instabilitàdotandosi dei sistemi e degli strumenti necessari. Il crisis management era una disciplina estranea al management di impresa fino agli anni '70 quando due eventi, il caso dell'avvelenamento negli USA del Tylenol, un farmaco leader della Johnson & Johnson, e l'incidente alla centrale nucleare di Three Miles Island, hanno evidenziato come l'impatto per l'impresa veniva condizionato in modo determinante da come l'impresa stessa reagiva nelle prime ore all'emergenza. Tutto quanto andò male nel caso della centrale nucleare, andò invece nel verso giusto per Johnson & Johnson. Svariati esempi si sono succeduti fino a dimostrare che per una impresa la domanda non è più se una crisi potrà colpirla: la vera domanda è quando, dove, in che modo e di che tipo sarà la crisi che l'azienda dovrà affrontare. L'impresa, nell'affrontare il problema di gestire le istanze esterne e di prevenire e prepararsi a possibili situazioni di crisi, necessita di un supporto professionale specializzato che possa affiancarla con l'apporto di metodologie sperimentate, di una sensibilità specifica e di una visione esterna obiettiva.